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FAQs

Pneumatici con simbolo Seal?

SnapCrab_NoName_2017-9-13_9-20-47_No-00  Gli pneumatici Seal adottano una tecnologia innovativa grazie alla quale si autosigillano se il battistrada viene danneggiato.

Un ulteriore strato sigillante all’interno dello pneumatico, da spalla a spalla, chiude all’istante i fori causati ad  esempio da chiodi fino a un diametro di 5mm.

Questo copre la maggior parte delle forature. La sigillatura evita la perdita di pressione dello pneumatico e il foro rimane sigillato anche se l’oggetto (es .chiodo) esce durante la marcia.

Non è quindi necessario interrompere immediatamente il viaggio per sostituire la ruota, ma soi può proseguire. È tuttavia necessario rivolgersi senza indugio a un specialista per verificare se lo pneumatico può essere riparato.

Gli pneumatici Seal sono chiaramente riconoscibili dal simbolo sul fianco e sono compatibili con tutti i principali cerchi in commercio.

Cosa è il TMPS?

SnapCrab_NoName_2015-9-9_11-58-21_No-00SnapCrab_NoName_2015-9-9_9-20-9_No-00

Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici (Tyre Pressure Monitoring System)

È un sistema di controllo integrato della pressione degli pneumatici nei veicoli, segnalazione automatica e diretta di una perdita di pressione su uno o più pneumatici al verificarsi del problema con avvertimento a display.

Questo sistema è stato imposto dall’UE su tutte le vetture prodotte dal  1 novembre 2014

Ci sono delle normative ministeriali per la stagione invernale in Italia?

Il ministero dei trasporti ha emanato una direttiva sulla circolazione stradale nel periodo invernale, l’obbligo di pneumatici invernali o catene da neve a partire dal 15 novembre fino al 15 aprile.

Noi consigliamo di mettere quattro pneumatici invernali e di avere in vettura un paio di catene, per maggior sicurezza.

Perché montare pneumatici invernali?

“Tanto la uso solo in città”. “Quest’anno nevicherà poco”. “Io vado piano…”

Ecco i luoghi comuni più ricorrenti per non montare pneumatici invernali.

Ma sono in pochissimi a sapere il montaggio degli pneumatici invernali a temperature inferiori ai +7 °C aumenta sia la nostra sicurezza che quella degli altri utenti stradali. Chi in inverno resta coinvolto in un incidente con pneumatici estivi o con pneumatici invernali con un profilo insufficiente, rischia di perdere la protezione assicurativa e va incontro a multe salate.

Rispetto agli pneumatici estivi gli invernali riducono lo spazio di frenata del 10% sul bagnato alle basse temperature e del 20% sulla neve. Inoltre, se peggiora la tenuta laterale, aumenta il rischio d’incidente.

Pneumatici larghi anche d’inverno? Certamente!  Chi vuole approfittare anche d’inverno dei vantaggi della propria auto, deve utilizzare pneumatici larghi. Alcuni test hanno dimostrato che larghezza, lamelle e sezioni del profilo consentono una massima aderenza sulla strada e una maggiore precisione di sterzata nonché uno spazio di frenata più breve sul bagnato. Consigliamo di utilizzare in inverno almeno la dimensione originale degli pneumatici estivi.

Pioggia e fango, neve e ghiaccio  Sono immagini che ben conosciamo sulle nostre strade. È un dato di fatto che nel nostro Paese per circa 180 giorni all’anno il tempo è freddo e umido. Se consideriamo l’aspetto della sicurezza, vale la pena di investire negli pneumatici invernali. Tanto più che utilizzando pneumatici invernali, gli pneumatici estivi durano più a lungo, perché non si consumano.

I pneumatici invernali permettono di viaggiare in libertà dall’autunno alla primavera, senza doversi fermare improvvisamente a causa di imprevisti cambiamenti delle condizioni atmosferiche.
Quali vantaggi offre la tecnologia Run-Flat (RF)?

Sicurezza:

La maggiore stabilità del pneumatico protegge da un eventuale incidente in caso di improvvisa perdita di pressione, in particolare a velocità elevata e in curva.

Proseguimento del viaggio:

I pneumatici Run-Flat permettono di proseguire il viaggio su una distanza di circa 80 chilometri a velocità fino a 80 km/h. In questo modo il viaggio continua senza problemi!

Nessun problema:

Potendo proseguire il viaggio in caso di guasto ad un pneumatico, si può procedere al cambio del pneumatico danneggiato più tardi, con calma.

Come funziona il principio della tecnologia Run-Flat (RF)?

La tecnologia Run-Flat (RF) si fonda sul rafforzamento dei fianchi all’interno della struttura del pneumatico. In caso di improvvisa perdita di pressione il pneumatico è sorretto dagli elementi supplementari di gomma ubicati all’interno dei fianchi rinforzati il che impedisce l’afflosciamento della gomma danneggiata. Con pneumatici Run-Flat è garantito il proseguimento del viaggio a velocità di 80 km/h per circa 80 chilometri.

 

 

Come si legge l’indice di capacità di carico?

La capacità di carico consentita viene indicata con la sigla LI (Load-Index) sul fianco del pneumatico.

capacita-carico

Come si legge l’indice di velocità?

Velocità massima consentita

  • P: 150 km/h
  • Q: 160 km/h
  • R: 170 km/h
  • S: 180 km/h
  • T: 190 km/h
  • H: 210 km/h
  • V: 240 km/h
  • W: 270 km/h
  • Y: 300 km/h
  • ZR: oltre i 240 km/h

Prescrizioni in materia di velocità massima

Nel caso dei pneumatici estivi, l’indice di velocità indicato nel pneumatico deve sempre corrispondere almeno alla velocità massima del veicolo, indipendentemente dalla velocità a cui quest’ultimo è condotto. I pneumatici con l’indicazione suppletiva M+S (pneumatici invernali) possono essere montati anche quando il loro indice di velocità è inferiore alla velocità massima che il veicolo può raggiungere

Cosa succede se uno pneumatico non è gonfiato correttamente?

Il battistrada di un pneumatico con pressione troppo alta si consumerà molto più velocemente e sarà più vulnerabile se viaggiate su una strada dissestata o terra non battuta.

Un pneumatico sottogonfiato, anche leggermente, si surriscalda e può scoppiare in qualsiasi momento. L’usura del battistrada più veloce sui lati e il vostro consumo di carburante aumenterà. A volte il fianco del vostro pneumatico potrà anche consumarsi in caso di un notevole sottogonfiaggio.

Com’è strutturato uno pneumatico?

Pneumatico radiale:
1: Battistrada
2: Bordo del battistrada
3: Carcassa
4: Fianco dello pneumatico o Spalla
5: Pacco cintura
6: Rinforzi laterali del pacco cintura
7: Cerchietti
8: Tallone

 

Lo pneumatico è costituito da diverse parti che possono essere riassunte in:

  • Battistrada: è l’elemento a contatto con l’asfalto, assicura la trazione del mezzo, resiste all’usura e protegge la carcassa, viene prodotto con la gomma (in passato naturale, ora sintetica (generalmente SBR) per trasmettere e ricevere gli attriti radenti e volventi che si generano con il movimento).
  • Pacco cintura o cinture: strati multipli di corde o fili d’acciaio (materiale più usato), nylon, poliestere o rayon (in disuso) interposte tra la carcassa e il battistrada, che aumentano la resistenza dello pneumatico, stabilizzano il battistrada garantendo protezione contro urti e forature e garantendo una migliore distribuzione delle forze sull’impronta laterale del battistrada e quindi anche una maggiore impronta a terra, questi fili sono disposti nella cintura con un’angolazione ridotta di 15-25° e incrociati tra loro oppure sono disposti con un’angolazione di 0° rispetto alla mediana dello pneumatico. Questo elemento non è usato su tutti gli pneumatici con carcassa a tele incrociate, ma è una consuetudine per quelli con una carcassa a tele radiali.
  • Fianco dello pneumatico o spalla: protegge le tele dagli agenti atmosferici e chimici e inoltre si oppone alla flessione a cui è sottoposto durante l’impiego.
  • Carcassa o tela: consente la trasmissione di tutte le forze di carico tra la ruota e il terreno come quelle che si sprigionano durante la frenata e nelle manovre di sterzatura, inoltre garantisce la resistenza alla pressione di gonfiaggio e successivamente di esercizio durante tutte le manovre. Questo elemento è composto principalmente da fili di Nylon affiancati (tela) che possono essere di diverso spessore e conferire una maggiore resistenza o scorrevolezza, infatti con l’aumento della sezione dei fili e di conseguenza una loro diminuzione di fili per pollice (TPI: Threads Per Inch) si aumenta la resistenza e rigidezza della carcassa, ma diminuendone la scorrevolezza, questi valori di TPI variano da 26 a 320 a seconda dell’impiego.
  • Diagonale: le tele si estendono in diagonale da un tallone all’altro dello pneumatico formando un angolo di 30-40° con la linea mediana dello pneumatico stesso, dove ogni tela o strato successivo di filo va in direzione opposta e quindi incrociandosi.
  • Radiali: le tele si estendono da un tallone all’altro con un angolo di 90° con l’asse mediano dello pneumatico.
  • Nervatura fascio o cerchietti: sono fasce d’acciaio posti nel tallone, accomodano lo pneumatico sul cerchione e lo mantengono in posizione, evitando un suo eventuale sfilamento.
  • Riempimento: generalmente è costituito da gomma ed è posto nella zona del tallone e del fianco per consentire un passaggio graduale dalla zona rigida del tallone a quella flessibile del fianco.
  • Rivestimento interno: strato di gomma inserito all’interno degli pneumatici tubeless, studiato appositamente per evitare perdite d’aria.
  • Tallone o incavo del tallone: strato di tela gommata che impedisce l’usura provocata dallo sfregamento del tallone contro il bordo del cerchio e che garantisce l’attrito necessario per evitarne la rotazione sullo stesso
Come si legge l’etichetta di uno pneumatico?

Tramite il regolamento (CE) 1222/2009 sulla nuova etichettatura degli pneumatici[33], si mira a fornire informazioni utili e facilmente valutabili sulle caratteristiche generali degli pneumatici, che può essere usato dal 30 maggio 2012, diventando obbligatorio per tutti quelli prodotti dopo il 1 luglio 2012, e che dal 1 novembre 2012 tutti i pneumatici messi sul mercato dovranno per legge riportare la nuova etichetta.[34][35]

I parametri misurati, valutati e mostrati sono:

  • Consumi (resistenza al rotolamento), dove tramite il test stabilito dal Regolamento (CE) n°1222/2009, modificato dal regolamento (UE) n°1235/2011 viene valutata la resistenza al rotolamento, in quanto maggiore sarà la resistenza al rotolamento e maggiore è il consumo di carburante, valore che cambia non solo per via delle caratteristiche fisiche dello pneumatico, ma anche con la pressione dello stesso.
  • Aderenza su bagnato, questa valutazione viene effettuata facendo frenare un’autovettura su fondo bagnato tramite le procedure stabilite dal Regolamento (CE) n°1222/2009 come modificato dal Regolamento (UE) n°228/2011 e (UE) n°1235/2011.
  • Rumore esterno da rotolamento, rappresenta il rumore prodotto dallo pneumatico durante la marcia che si percepisce all’esterno del veicolo ed è misurata tramite la metodica stabilita dal Regolamento (CE) n°1222/2009, dove in questa sezione viene visualizzato il valore in dB e tramite un altoparlante con tanto di barre sonore, le quali rappresentano:

3 barre nere = pneumatico conforme all’attuale normativa europea 2011/43 CE
2 barre nere = pneumatico mediamente rumoroso, compreso tra il futuro limite e 3 dB al di sotto
1 barra nera = pneumatico poco rumoroso, oltre 3 dB al di sotto del futuro limite.

 

 

 

 

 

Con quale frequenza devo controllare la pressione dei pneumatici?

Almeno ogni 15 giorni. Deve essere verificata a freddo (pneumatici fermi da almeno 2 ore o che abbiano percorso meno di 3 Km). Nel caso di un controllo a caldo, è necessario aggiungere 0,3 bar alla pressione raccomandata dal costruttore del veicolo. In tal caso, è importante ricontrollare le pressione a freddo il più rapidamente possibile. Ci si riferisce alle pressioni consigliate dal costruttore.

Quando devo sostituire i pneumatici della mia vettura?

Quando l’indicatore d’usura compare sul battistrada avete raggiunto il limite legale d’usura di 1,6 mm nei canali principali del battistrada. Per garantirvi la sicurezza, Luciano Gomme vi consiglia di sostituire i vostri pneumatici estivi a 2 mm di profondità e quelli invernali a 3mm.

Come si legge la marcatura di uno pneumatico?

La figura mostra un pneumatico della dimensione 195/65 R 15 91 H. Il. La cifra «65» dopo la barra designa la serie, in questo caso la serie n. 65.

marcatura-pneumatico
  1. Larghezza del pneumatico in mm.
  2. Rapporto altezza/larghezza del pneumatico in percentuali. Serie 65 significa il 65% di 195 mm. Per i pneumatici della serie 80 (ad es. 155 R13) manca spesso l’indicazione della serie.
  3. Struttura del pneumatico: R = pneumatico a cassa radiale.
  4. Diametro del cerchione in pollici (1 pollice = 2.54cm).
  5. Indice di capacità di carico.
  6. Indice del pneumatico per la velocità massima registrata del veicolo.
  7. Fabbricante e descrizione del profilo.
  8. DOT (Department of Transportation): numero distintivo secondo le norme US. Numero importante perché indica la data di fabbricazione: ad es. 0807 = 8a settimana del 2007.
  9. Tubeless = senza camera d’aria, Tube type = con camera d’aria.
  10. Il fiocco di neve è il simbolo della compatibilità invernale.
  11. M+S (Mud & Snow) indica i pneumatici invernali o quattro stagioni.
  12. L’omologazione E dal regolamento ECE (ad es. 1 è la denominazione per la Germania).
  13. Run Flat (pneumatici con proprietà d’emergenza).
  14. TWI (Tread Wear Indicator): indicatore d’usura.
Quanto deve essere normalmente lo spessore dello pneumatico estivo e invernale?

Estivo: 2- 2,5 mm (minimo per legge 1.6 mm)

Invernale: 4 mm (minimo per legge 1.6 mm)

Quanto durano gli pneumatici?

Generalmente gli pneumatici hanno una durata di 10 anni, se uno pneumatico viene immagazzinato in modo corretto durante 5 anni, la sua situazione corrisponde ad uno pneumatico nuovo. Gli pneumatici diventano vecchi a causa di processi fisici e chimici, ciò vale anche per pneumatici poco usati o non affatto usati. Per contrastare questo processo alle mescole vengono aggiunte delle sostanze, che non hanno influenza sulle prestazioni degli pneuamtici a causa dell´ossigeno e dell´ozono, così, è garantito che, anche uno pneumatico immagazzinato per diversi anni in modo corretto, corrisponda alle specificazioni di uno pneumatico nuovo e la sua idoneità non è pregiudicata.

Quando è necessario cambiare un pneumatico?

Ci sono varie ragioni che possono portare alla sostituzione degli pneumatici.

Usura

L’altezza minima del battistrada prevista dalla legge è 1.6 mm. All’interno dei principali intagli del battistrada è possibile scorgere delle barrette che evidenziano tale limite. Già a 3 mm è importante adeguare stile di guida e velocità, in particolare sul bagnato, in quanto le prestazioni offerte dal pneumatico sono ridotte. Anche per i pneumatici invernali il limite legale è 1.6 mm, l’altezza minima consigliata è di 4 mm, a questa altezza molte marche posizionano gli indicatori d’usura.

Usura anomala

Se riscontrate usure anomale del battistrada (sui bordi, al centro o a macchie) spesso il problema è imputabile a un’errata geometria del veicolo o ad un’errata equilibratura delle ruote. Anche un’erronea pressione di gonfiaggio può generare usure anomale del pneumatico. La permutazione delle gomme con scadenze regolari permette di uniformarne il consumo, allungandone il ciclo di vita. Se riscontri anomalie vieni a trovarci, ti daremo il consiglio giusto.

Invecchiamento del pneumatico

Le variabili che contribuiscono all’invecchiamento di un pneumatico sono molteplici: agenti atmosferici, temperatura, utilizzazione, manutenzione ecc. Dal punto di vista estetico possono presentarsi delle screpolature sul fianco o sul battistrada, ma la problematica principale sta’ nelle mescole che possono perdere di aderenza. Quando hai qualche dubbio sulle tue gomme, vieni da noi.

Pneumatico danneggiato

Insidie quotidiane come marciapiedi, buche, oggetti presenti sulla strada, possono portare a danneggiare o a forare il pneumatico. Solo un’accurata analisi può stabilire se la gomma è idonea a circolare in sicurezza, infatti molte problematiche sono visibili solo grazie allo smontaggio del pneumatico dal cerchio.

Come faccio a sapere che misure di pneumatici ho?
Gli pneumatici presentano un elevato numero di sigle e codici. Sul fianco delle tue gomme sono presenti una serie di numeri e lettere che ti permetteranno di capire la misura dei tuoi pneumatici. Verifica sempre sul libretto di circolazione la corretta dicitura.

Ci sono 4 numeri e una lettera da trovare, come da questo esempio di alcune misure diffuse:

175 / 65 R 14 82 T
195 / 65 R 15 91 H
205 / 55 R 16 91 V
225 / 45 R 17 91 Y

In che modo la condizione dei miei pneumatici può influenzare l’ambiente?

Guidare con pneumatici che hanno una pressione di 0,5 bar più bassa di quanto dovrebbe essere, diminuisce l’efficienza dei consumi di carburante del 2% o del 4% rispettivamente se guidiamo in città oppure su tratti extra-urbani.